martedì 29 agosto 2017

FATTA LA LEGGE, RIFATTO L'INGANNO. L'ENNESIMO.




Cosa è accaduto di nuovo nel paese dello speck, della qualità della vita superiore, del benessere e dove persino il Berlusca si reca per il consueto tagliando stagionale? Ebbene cari amici lettori, quella che sto per raccontarvi è la storia di una giunta provinciale, quella bolzanina tanto per intenderci, che ha partorito un'altra delle sue genialate degne del celeberrimo premio MacArthur. Come potrete capire dall'articolo di giornale che ho postato, nella wonderland altoatesina, come anche nel resto delle altre regioni d'Italia, le amministrazioni sanitarie locali si sono premurate di adeguare le normative locali a quella che è stata definita dal Fonzie di Rignano, la madre di tutte le riforme. No, non parlo della riforma costituzionale bocciata da una valanga di NO all'ultimo referendum, parlo della riforma della P.A. del ministro Madia, quella che puntualmente qualche giudice del TAR le boccia per conclamata incostituzionalità. Questo stralcio della riforma sulla sanità prevede che vengano costituiti gli elenchi di professionisti giudicati idonei tramite regolare concorso, ai quali le amministrazioni sanitarie potranno attingere per la nomina delle figure apicali (Direttore Generale, Sanitario, Amministrativo, etc.). Anche la giunta provinciale di Bolzano si è adeguata accogliendo la direttiva nazionale e, come conseguenza, ha pubblicato la delibera n. 873/2017. Il mio amico Costantino Gallo, navigato conoscitore delle beghe altoatesine nonché punto di riferimento nel Veneto per i pazienti provenienti da Bolzano (una vera e propria diaspora causata dalla difficoltà ad accedere alle strutture locali ma questa è un'altra storia), mi ha chiesto di prestare attenzione all'articolo del giornale perché qualcosa non quadrava. Seguendo il suo consiglio, ho scavato nei meandri della complessa retorica amministrativa provinciale; quello che ne è venuto fuori è sconcertante. La delibera 873, quella che recepisce la riforma, prevede all'art. 3, riporto testualmente:







Poi vado a trovarmi l'integrazione menzionata all'articolo 3, quindi mi scarico l'allegato ed estrapolo come fatto sopra, l'integrazione che vi allego di sotto:






Notato niente? Credo che anche voi siate arrivati alla conclusione che quanto integrato al comma 2 dell'art. 8 dell'allegato alla delibera, non corrisponda a quanto previsto all'art. 3 della delibera stessa. Mero errore? Io che sono un degno discepolo di San Tommaso, non credo. Volete vedere? Qui di sotto riporto il comma 1 dell'art. 8:







Ebbene si cari amici, hanno sostituito il comma 2 con il comma 1, la delibera 26/2015 con la delibera 896/2016 ed hanno aggiunto che "coloro che alla data di entrata in vigore del presente regolamento ricoprono già la posizione di direttrice/direttore di comprensorio, sono iscritti d’ufficio nei rispettivi elenchi provinciali". Genialata a parte, oltre a ravvisare una violazione della trasparenza nonché una palese irregolarità amministrativa che esula dalla riforma Madia la quale prevede espressamente l'indizione di concorsi per la fomazione degli elenchi professionali, mi sono chiesto il perché privilegiare gli attuali direttori di comprensorio che non dovranno concorrere per l'iscrizione all'albo perché iscritti d'ufficio. Ho continuato con le mie ricerche e mi sono soffermato sulla delibera n. 81/2017 "ATTO DI CONFERIMENTO DI INCARICO". Nell'atto, esattamente all'articolo 1, viene conferito l'incarico di Direttrice di Comprensorio Sanitario per Bressanone alla dott.ssa Christine Zelger; la durata dell'incarico è subordinata al ricorso pendente presso il TAR di competenza, che guardacaso chiede l’annullamento dei provvedimenti inerenti la procedura di selezione per la nomina del nuovo Direttore/della nuova Direttrice del Comprensorio Sanitario di Bressanone. Mettiamo per ipotesi che il TAR dia ragione al ricorrente, la dott.ssa Zelger decadrebbe d'ufficio ma con la scappatoia della delibera 873/2017, dato che alla data dell'entrata in vigore lei era fermamente in carica, grazie all'iscrizione d'ufficio risulterà idonea e abile per essera arruolata nuovamente per lo stesso incarico. Che dire, una genialata.

Cari amici, allego qui sotto il link dove reperire la documentazione integrale a supporto di quanto raccontato; il sito è di semplice utilizzazione ed è molto intuitivo. Nel caso di difficoltà potete scrivermi, sarò ben lieto di aiutarvi ed attendo vostre opinioni a riguardo. L'informatore vi rimanda alla prossima puntata e grazie di tutto.




http://www.provincia.bz.it/aprov/giunta-provinciale/delibere.asp

una volta entrati nella pagina cercate le seguenti delibere:

896 del 2016

873 del 2017

827 del 2017

81 del 2017

26 del 2015

giovedì 24 agosto 2017

RIFORMA MADIA, LA PIU' CASSATA CHE CI SIA!



Come volevasi dimostrare! Ennesimo scivolone del ministro Madia e delle riforme volute ma inevitabilmente cassate. Stavolta a farne le spese sono le nomine dei dirigenti ASL regionali che resteranno di nuovo ad appannaggio dei governatori locali. Ma c'è di più e questo potrebbe interessare Costantino Gallo oltreché Anaao Assomed ed il capogruppo M5S al consiglio provinciale di Bolzano Paul Köllensperger. Nella Provincia Autonoma di Bolzano, si è creata una situazione che è paradossale. In pratica, a seguito di un concorso a selezione di Direttore Sanitario per l'Azienda Sanitaria Bolzanina dove ha partecipato anche il già menzionato dott. Gallo, la commissione esaminatrice conclude i lavori deliberando che nessuno dei candidati è idoneo a ricoprire la carica di direttore. Per assurdo, preso atto di quanto deliberato dalla Commissione e sentito il parere della Giunta Provinciale, il Direttore Generale Schael nomina il dott. Lanthaler a Direttore Sanitario Facente Funzioni (F.F.). Dove sta l'assurdo? l'assurdo sta nella situazione che il dott. Lanthaler era uno dei candidati esaminati dalla Commissione e giudicato inidoneo a ricoprire la carica per il mancato possesso di alcuni titoli ritenuti indispensabilmente requisiti!!!

Dopo la diffida di Anaao e le interrogazioni di Paul Köllensperger nonché le numerose segnalazioni di Costantino Gallo sulla necessità di provvedere quanto prima a bandire un nuovo concorso per la selezione di un Direttore Sanitario idoneo, il DG Schael e l'assessore alla sanità bolzanina Martha Stocker si sono prodigati e non poco nel modificare le leggi provinciali pur di salvaguardare la nomina del dott. Lanhtaler, il tutto nel nome dell'Autonomia di cui si privilegia la Provincia di Bolzano. Ora, a causa di questa, ripeto, ennesima bocciatura della riforma sulle nomine delle figure apicali sanitarie, verrà modificato il meccanismo di attribuzione dei punteggi preferendo l’esperienza ai titoli: nella prima versione del testo si stabiliva che, su un totale di cento punti, la commissione potesse attribuirne 50 per l’esperienza ed altrettanti per i titoli. Nel testo modificato, invece, le soglie massime diventano rispettivamente 60 e 40. Ciò consentirà che un candidato, anche in evidente carenza di titoli, potrà ricoprire comunque la carica in base all'esperienza; figurarsi se nella Wonderland Altoatesina non faranno propria questa modifica, sanando definitivamente la posizione claudicante del F.F. Lanthaler.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/24/riforma-madia-sconfitto-il-tentativo-di-sganciare-le-nomine-dei-manager-sanitari-dalla-politica-regionale/3620708/
Iscrivetevi al blog e lasciate la vostra e-mail per restare aggiornati sulle nuove Informazioni.