lunedì 4 settembre 2017

AVANTI SCHAEL ALLA RISCOSSA E DEGLI UTENTI VOGLIAM LE OSSA


  • (Operatore CUP) Buongiorno Centro Unico Prenotazioni, in cosa posso esserle utile?.
  • (Utente) Buongiorno a lei.Cortesemente dovrei prenotare una visita dermatologica per mio figlio, quando è la prima data disponible?
  • (Operatore CUP) Signora, mi dispiace ma allo stato attuale non abbiamo date disponibili e non credo che ne avremo per i prossimi mesi.
  • (Utente) E come faccio? Mio figlio ha un evidente eritema e devo farlo vedere da uno specialista, non posso certo portarlo al pronto soccorso!
  • (Operatore CUP) Siamo spiacenti. Se ha urgenza, potrei suggerirle di rivolgersi presso un'altra struttura?!
Bentrovati cari amici Informati. Quella che ho riportato sopra non è una delle intercettazioni che Marco Travaglio ci raccontava dal salotto di Anno Zero di Michele Santoro; quella sopra riportata altro non è che la probabile risposta che un utente bolzanino riceverà da un operatore del Centro Unico Prenotazione dell'ASL dell'Alto Adige al momento di prenotare una prestazione sanitaria. In questi giorni il dott. Thomas Schael, direttore generale dell'asl altoatesina, è letteralmente sommerso dalle polemiche riguardanti i ritardi accumulati dalla struttura da lui amministrata e pare che non riesca a venirne fuori. Eppure soluzioni ce ne sarebbero ed anche io ne avrei alcune da proporre però non vorrei rubare il mestiere al summenzionato Generaldirektor (a furia di parlare dell'autonomia comincio anch'io a sentirmi tedesco) dato anche il livello retributivo di cui gode (e facciamoglieli guadagnare questi 225.941,36 Euro annui!!!) Il mio compito è di informarvi che a fronte di accuse ben circostanziate rivolte ad una "poltrona" sicuramente bollente ma ugualmente di totale prestigio, il nostro "eroe" ripiega sulla più classica delle scuse ovvero "non è colpa mia". Lui non ci sta e non intende caricarsi della responsabilità di un simile fallimento e come un moderno Alberto da Giussano, alza la spada contro i suoi nemici ovvero il suo predecessore dott. Fabi e gli attuali quattro direttori di comprensorio sanitari. Così come la sto raccontando, parrebbe che il dott. Schael  abbia avuto una "caduta di stile" addossando a terzi colpe che sono state rivolte a lui ma la cosa è ben più complessa. Con la nuova normativa nazionale, un direttore generale è sottoposto a verifica biennale sul suo operato; tra i criteri di valutazione, sempre previsti nella nuova normativa, è stata inserita anche la voce verifiche dei tempi d'attesa per l'accesso alle prestazioni sanitarie. Una valutazione negativa comporterebbe ad un immediato licenziamento per inadempienza contrattuale, così come previsto nelle ultime modifiche della legge provinciale sulla nomina delle figure apicali. Questa presa di posizione basata sulle incapacità altrui, sta minando la credibilità di colui che credeva di aver trovato la giusta dimensione in un land che ben sposava le proprie origini, di Schael intendo; tuttavia l'unico risultato ottenuto è quello che ormai anche i suoi più fedeli sostenitori lo stanno abbandonando! il consigliere provinciale M5S Paul Kollensperger ha pubblicato sulla sua pagina facebook un vero e proprio atto di accusa nei confronti di Schael sottolineando ed enumerando i suoi successi, zero, ed i suoi insuccessi, troppi. Il ricorso a consulenti esterni strapagati che fa tanto seconda repubblica, l'utilizzo di tecnologie atte all'innovazione gestionale mai andate a regime, il totale disinteressamento dell'utenza lasciata sola a se stessa a favore della salvaguardia delle nomine dei dirigenti in base alla lingua e non alle capacità, hanno portato alla luce i limiti di chi da ben due anni, no fa altro che nemar il can per l'aia.


Come potete vedere, sono diversi i soggetti che non riescono più a tollerare una situazione incresciosa che rischia di sfociare in una vera è propria emergenza sanitaria. No, non è allarmismo ma solamente una questione di valutazione dei fatti. Abbiamo tempi di attesa biblici. Abbiamo una carenza di medici specialisti ovvero una carenza di medici che si sta cercando di ovviare reclutando anche chi non è in possesso del patentino di bilinguismo. Abbiamo 30.000 bambini, circa il 6% di tutta la popolazione della land, in attesa di vaccinazione che non potrà accedere all'istruzione scolastica per via del decreto del ministro della sanità Lorenzin che, comunque, rendendosi conto dell'amenità varata, ha deciso di derogare il suo stesso decreto tamponando con una semplice autodichiarazione attestante la richiesta di vaccinazione prenotata presso le strutture accreditate, l'accesso alle strutture scolastiche (insomma lei se la canta e lei se la suona). 

Insomma cari amici Informati, a fronte di ingenti finanziamenti che si traducono in mancette elettorali, il buon Schael, novello Schettino, non riesce a rimediare al meglio; cerca di usare un tappo di sughero per arginare la falla del Titanic! 
A presto e seguitemi per restare Informati.

Nessun commento: