lunedì 11 settembre 2017

RISARCIMENTI ASL A.A., UNA CONSUETUDINE CAUSATA DALL'INCOMPETENZA?



Bentrovati care amiche e cari amici Informati. Potrebbe sembrarvi una specie di accanimento terapeutico mediatico quello che il vostro Informatore rivolge alla Provincia di Bolzano ma, credetemi sulla parola, non è così. Avevo intenzione di informarvi sulle attività di un gruppo di lavoro che si sta distinguendo per tenacia e competenza nell’hinterland milanese, ma non faccio in tempo a focalizzare che gli occhi mi cadono su una notizia che merita tutta la nostra attenzione. Parlo di un mega risarcimento di oltre 100.000,00 euro riconosciuto ad un medico dell’ospedale di Merano, dott. Peter Knoll, a seguito di un ricorso per un concorso a selezione di primario per la cardiologia di Merano. Un po’ di cronistoria per capire meglio. Nel 2009 viene indetto un concorso per selezione di un primario di cardiologia per il P.O. di Merano. Al concorso risultarono idonei tre medici, il già menzionato Koll, il dott. Andrea Erlicher ed il dott. Rupert Paulmichl. Per quanto concerne i primi due candidati, di essi si elogiarono sia le qualità professionali che gestionali in piena armonia coi requisiti posti a base del concorso; il giudizio su Paulmichl si era risolto in una netta stroncatura -"ha un'esperienza cardiologica quasi esclusivamente clinica e attività scientifica limitata. Pur con l'esperienza acquisita non ha raggiunto una completezza per essere primario"- così come riportato nel verbale. Ma la commissione di allora lo giudicò ugualmente idoneo, così idoneo da essere nominato primario dall’allora direttore generale Andreas Fabi. Le motivazioni addotte a sostegno della nomina di Rupert Paulmichl erano pressoché insostenibili; vennero valutate ancor più che l’aspetto scientifico, la <<competenza sociale e talento organizzativo>>, in pratica i requisiti per essere l’art director al Cocoricò di Rimini. Dalla scelta piuttosto insolita il timore di ricorsi era più che fondato, infatti sia il dott. Knoll che il dott. Erlicher, avversari nel concorso ma uniti “nell’ingiustizia subita”, ricorsero al T.A.R. per chiedere la sospensione del provvedimento di nomina di Paulmichl a primario.





Oggi, il tribunale riconosce al dott. Knoll la fondatezza del suo ricorso e condanna l’ASL ad un cospicuo risarcimento ma il suo non è un caso isolato. Come già accennato in altri post da me pubblicati, quella dei risarcimenti dell’ASL è una vera è propria piaga sociale, rasenta quasi la speculazione perché non è affatto difficile trovare casi in cui da scelte discutibili effettuate da incauti dirigenti, sono partiti ricorsi che hanno avuto pesanti ripercussioni sull’economia dell’Azienda Sanitaria. Basti pensare al ricorso dell’ex primario di pediatria Josef Egger, dimessosi e poi reintegrato. Il conto per l’Azienda è di 20 mila euro più 15 mila di spese legale. Secondo i magistrati «la revoca dell’incarico ha prodotto al ricorrente un discredito». Non sono grandi cifre per chi ha un bilancio di 1,2 miliardi ma curiose sono le motivazioni della decisione.



Anche lo stesso ex direttore generale Andreas Fabi a sua volta mosso causa alla sua stessa azienda per via delle dimissioni rassegnate in anticipo per lasciare spazio al suo successore Thomas Schael. Nell'accordo era previsto un ricollocamento ad altra carica apicale, promessa mai avvenuta. Alla fine Fabi, dopo il fallimento del tentativo di conciliazione con la Provincia, ha intentato una causa civile chiedendo un risarcimento di circa 270.000 euro per poi transare in seduta extragiudiziaria “accontentandosi” di 150.000,00 euro.



«Abbiamo accettato una somma inferiore alla richiesta per poter chiudere in modo più rapido la vicenda, con soddisfazione reciproca» ha chiarito il legale di Fabi. Soddisfatti si sono dichiarati anche l’assessora Martha Stocker ed il suo braccio destro in materia di Sanità Michael Mayr: «In cambio del risarcimento, Fabi rinuncia a qualsiasi azione contro la Provincia. Riguardo la promessa dell’incarico c’era una corrispondenza». Noi contribuenti paghiamo sull’unghia la bellezza di 150.000,00 euro per una promessa da loro fatta è mai mantenuta e si dichiarano pure soddisfatti? Ma stiamo parlando di ubriachi attaccati ai lampioni o di cariche istituzionali? L'inadeguatezza di alcuni personaggi sta costando caro ed amaro alle casse dell’ASL. Da quando vi sto informando sugli accadimenti e vicissitudini della “wonderland”, non vi è un caso a me sottoposto che non sia viziato da incompetenza, ed in alcuni casi, di malafede o addirittura di volontà clientelare. Chiunque abbia a che fare con l’ASL del T.A.A. ha la consapevolezza che potrà essere soggetto ad irregolarità (ne ho denunciato fin troppe); i dirigenti sanno che potranno contare sulle ingenti ma comunque limitate risorse economiche dell’Azienda Sanitaria per porre fine a qualsiasi querelle. Tutto molto triste, tutto molto inquietante, tutto molto ingiusto. Ed alla fine, il conto salatissimo sarà presentato all’utenza che vede sempre meno servizi erogati ed hai contribuenti che saranno sempre più alleggeriti nelle tasche. Qui l’Informatore ai sui Informati: passo e chiudo.






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