lunedì 2 ottobre 2017

DAGLI APPENNINI ALLE LANDE, SEMPRE ITALIA È!




Bentrovati care amiche e cari amici Informati. Volevo condividere con Voi l’ottimo successo di pubblico che sta riscontrando il nostro blog e questo è tutto merito vostro quindi Grazie. L’Informazione di oggi verte sulla coerenza, sull’essere coerenti nelle scelte e di essere coerenti qualunque siano le conseguenze delle scelte effettuate. C’è una protesta che sta montando sempre di più lì in Alto Adige ovvero nel “Tirolo che non c’è”. Questa protesta, molto ma molto grave, non è ancora stata ripresa dai media nazionali perché le conseguenze potrebbero riversarsi anche sull’imminente discussione in Parlamento della nuova legge elettorale. La causale, manco a dirlo, sono i vaccini. Come ho già avuto modo di illustrare in precedenza, la copertura vaccinale dell’Alto Adige è la più bassa d’Italia ovvero “è da terzo mondo”!

La cosa si è accentuata con l’obbligatorietà posta dalla legge “119/2017 disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale voluta fortemente dal ministro della Salute Lorenzin. Per l’approvazione di questa legge, il governo Renzilon… ehm… Gentiloni, come sua consuetudine, ha posto la fiducia ed in Senato la legge è stata approvata anche grazie (per non dire soprattutto) ai voti degli autonomi sudtirolesi (SVP). E da qui il via alla coerenza. Cosa centra, mi chiederete voi, ed io vi risponderò con un laconico ma allo stesso tempo altisonante quando c’è da sostenere il governo, l’Autonomia centra sempre. La protesta portata avanti dai genitori di poco più di 1000 bambini di madrelingua tedesca, riguarda la presentazione del certificato vaccinale al fine di partecipare all’anno scolastico appena iniziato ovvero di adempiere agli obblighi scolastici previsti dalla Legge; quindi a scuola si va perché è un obbligo di legge. Anche quella dei vaccini è una Legge della Repubblica Italiana, votata da parlamentari italiani ivi compresi quelli dell’SVP (i coerenti) però qui le strade si dividono e l’obbligo non è più rispettato (l’incoerenza). La faccenda, anche se come esposta potrebbe sembrare un discorso prettamente di vaccinazione, ha invece tutt’altro carattere e non a caso ho citato che sia lo studio che la vaccinazione siano obblighi di legge. Andiamo per ordine. Ci sono oltre mille bambini di madrelingua tedesca non vaccinati; contemporaneamente l’assessore alla Scuola Italiana della Provincia di Bolzano Tommasini dichiara che per quanto riguarda i bambini di madrelingua italiana, siamo completamente all’opposto ovvero sulla totalità degli iscritti all’anno scolastico corrente, solo 5 non hanno presentato il certificato vaccinale ma si stanno adeguando.

Ora la domanda di “Lubrana memoria” nasce spontanea: essendo la legge 119/2017 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Italiana, giustamente in lingua italiana, c’è il rischio che non venga compresa dai genitori di madrelingua tedesca? Cari Informati, sembrerebbe proprio di sì ovvero non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire! L’enorme divario che suddivide i vaccinanti di madrelingua tedesca da quella italiana non è da imputare alla disinformazione sanitaria ma ad una questione strettamente culturale: se per ipotesi l’Austria, ovvero “Il Tirolo Che C’è”, avesse promulgato una legge che di fatto obbligasse i propri cittadini alla vaccinazione, avremmo assistito ad un esodo di bolzanini teutonici verso la più vicina Innsbruck. Insomma siamo alle solite, ce ne freghiamo dell'Italia e delle sue leggi ma ci teniamo i privilegi ben stretti. Il rispetto sancito dagli artt. 3 e 6 della“più bella del mondo” strappata dalle grinfie dell’ammaliatrice aretina va a farsi friggere. Altra domanda: se i sudtirolesi non rispettano la legge sull’obbligo dei vaccini, perché i loro rappresentanti al Parlamento l’hanno votata? Ecco a cosa mi riferivo all’inizio del post quando parlavo di coerenza e delle conseguenze di essa.

Ora immaginate per un solo attimo che questa storia venisse fuori pubblicamente (come spero che avvenga grazie a voi Informati), in che imbarazzo si troverebbe il governo nell’accertare che i propri sostenitori in parlamento (sostenitori economicamente interessati s’intende) non hanno il pieno controllo dei loro elettori locali? Come farebbero a giustificare le mance elettorali elargite in cambio del sostegno in Senato? Se il governo chiudesse i rubinetti, riusciranno a spuntarla sulla prossima fiducia? Ma a quanti di questi ricatti siamo ancora costretti ad assistere?
Care amiche e cari amici Informati non ci resta che sedere sulla riva del fiume ed attendere, prima o poi qualcuno passerà.
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