lunedì 23 ottobre 2017

E I CONTI NON TORNANO.


Bentrovate care amiche e cari amici Informati. Uno degli aspetti importanti, se non il più importante, della vita di un’Amministrazione Pubblica, è la spesa che essa affronta per la propria gestione. Per l’acquisto di beni consumabili come carta, penne, carburanti per i veicoli e gli stessi veicoli, per i compensi dei dipendenti e dei manager, per le utenze e tutte quelle voci che sono insite nella gestione di un’azienda, la Pubblica Amministrazione attinge a fondi pubblici (Erario) derivanti dagli introiti di tasse ed imposte versati dal Contribuente. Questo piccola parentesi serve ad introdurci all’Informazione che vorrei portare alla vostra attenzione. Purtroppo, data la natura dell’uomo che varia a seconda della situazione, spesso nelle P.A. si riscontrano una serie di reati (corruzione, appropriazione indebita, assenteismo, concussione, etc.) che genera un reato come diretta conseguenza: “il danno erariale”.

Danno erariale il danno sofferto dallo Stato o da un altro ente pubblico a causa dell'azione o dell'omissione di un soggetto che agisce per conto della pubblica amministrazione in quanto funzionario, dipendente o, comunque, inserito in un suo apparato organizzativo.”

La conseguenza diretta si contestualizza nell’inadempimento di obblighi contrattuali, vedi i furbetti del cartellino che timbrano e vanno via senza aver messo piede in ufficio ma che alla fine del mese verrà comunque riconosciuto l’emolumento, oppure come nel caso eclatante del vigile d’Imperia che addirittura timbrava in mutande!

 


Insomma, quello del danno erariale è un reato che si addice al malcostume di certi personaggi di qualsiasi estrazione e grado sociale, basti pensare ai grandi scandali dove sono implicati i “colletti bianchi”, dove la distrazione di denaro pubblico incide notevolmente addirittura sul P.I.L.! E la nostra amata Wonderland, fulgido esempio di inflessibilità morale e rigidità lavorativa, sarà immune a questo malcostume? Certo che no!



Anche a Bolzano si sono riscontrati reati per danno all’Erario che puntualmente la Corte dei Conti ha condannato con pene anche significative. Tra i personaggi coinvolti mi viene da citare il Direttore Amministrativo Facente Funzioni dell’ASL altoatesina Umberto Tait, condannato insieme alla collega Sabrina Balduzzi al pagamento di 60.507,95 euro perché avevano conferito un incarico ad un ex dipendente del Comprensorio di Bolzano che era andato anticipatamente in pensione.



L’aspetto si fa più complesso perché la carica di Direttore Facente Funzioni conferita a Tait potrebbe decadere venendo meno i requisiti di natura etica, data la condanna inflitta dalla Corte dei Conti per danni perpetrati nei confronti della P.A. da funzionari pubblici, ma per qualche motivo che non si comprende il direttore Tait è ancora lì, quasi impropriamente. A rigor di cronaca, è opportuno ricordare che il direttore Tait ricopre contestualmente anche la carica di Direttore Generale del Comprensorio di Bolzano, che potrebbe rappresentare qualche problema di incompatibilità con quella di direttore F.F., sia dal punto di vista strettamente della nomina, sia per quanto concerne la retribuzione economica.  Quella della nomina “arbitraria” del Facente Funzioni, potrebbe a sua volta essere messa sotto la lente d’ingrandimento dalla Corte dei Conti qualora risultasse che gli stipendi ai dirigenti incaricati, siano stati pagati nonostante l'inidoneità dichiarata dalla commissione selezionatrice conseguente al concorso al quale questi dirigenti avevano partecipato. E come possiamo non citare la Procura Contabile di Bolzano che ipotizza un danno erariale di circa tre milioni di euro contestato ad una ventina di dirigenti e funzionari provinciali senza incarico direttivo, per il pagamento di indennità di funzione e di coordinamento?

Pare proprio che in questi giorni ci sia un po’ di fermento in ambito sanitario perché voci attendibili non escluderebbero l’ipotesi di rimborsi per trasferte percepiti indebitamente oppure di utilizzo improprio di convegni sovvenzionati dall’Amministrazione Sanitaria da parte di alcuni per interessi privati. Per ora è tutto cari Informati, ritorneremo sul caso qualora ci saranno sviluppi su quest'ultima vicenda perché una "rimborsopoli altoatesina" ancora non l'avevamo vista.

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