giovedì 9 novembre 2017

IN ALTO ADIGE, A QUANDO GLI AUTOBUS PER TEDESCHI E ITALIANI?



«Non potevo immaginare che in quel momento si stesse facendo la Storia, ero solo stanca di arrendermi sempre».  -Rosa Parks-
Roba da non credere. A 67 anni dal rifiuto di Rosa Parks - la paladina dei diritti civili degli afroamericani - di cedere il suo posto a sedere ad un uomo bianco nell'autobus sul quale viaggiava, ecco che ci risiamo di nuovo.

Care amiche e cari amici Informati, stavolta gli esponenti del FREIHEITLICHEN, partito indipendentista di Bolzano, appoggiati dai fenomenali SVP (sudtirolenarraffatutten), il partito delle patenti facili o dell'anticipo pensionistico, hanno passato il colmo:

Proprio ieri il consiglio provinciale ha votato a favore della schedatura etnica (che brutta parola) nelle scuole bolzanine,  sovvertendo qualunque sia l'ordine naturale di liberta di espressione, razza o religione. Non sto esagerando cari Informati, e che certe cose mi fanno davvero paura solo a pensare che si possano concepire. Attenzione, devo dare a Cesare quel che è di Cesare e quindi specificare che questa carnevalata, partita come provocazione ma finita come una formale direttiva giuridica provinciale, altro non è che uno spot elettorale che di fatto apre la nuova campagna per il rinnovo del consiglio provinciale, ormai prossimo alla scadenza. In pratica, gli estremisti del Freiheitlichen cavalcano il loro cavallo di battaglia ovvero l'indipendenza dall'Italia e tutte le menate a contorno mentre la stampella della sinistra col portafoglio a destra  in arte SVP, si attacca al "cavallo" in previsione di un'alleanza politica che gli garantisca ancora un  futuro in seno al Consiglio Provinciale, dato che il loro alleato PD non gode di ottima salute. Ma questo non deve indurci a sottovalutare il fenomeno anzi, se è vero che la storia è maestra di vita, sappiamo che sono state piccole azioni politiche isolate e sottovalutate come questa che hanno poi portato al più grande disastro della prima metà del ventesimo secolo. Fino ad ora, la dichiarazione di appartenenza linguistica era essenzialmente una prerogativa dei maggiorenni che si affacciavano al mondo del lavoro, ora invece i bambini ancora prima di imparare a parlare dovranno dichiarare la lingua che parleranno, e poi? Dopo la schedatura a cosa passeremo, ai marchi sugli avambracci per distinguere i pargoli tedeschi da quelli italiani oppure ai marchi da esibire a richiesta sul luogo di lavoro?


Povero Sudtirol, ghettizzato da politicanti ignoranti che antepongono l'interesse personale a quello dei cittadini che li ha elevati a cariche politiche. Siete le inconsapevoli vittime di un sistema ipocrita, assistenzialista, e per questo spendaccione, intellettualmente arretrato e clientelare, che si nasconde dietro l'Autonomia solamente per celare, ed anche malamente, derive etniche ideologicamente  perverse, che fanno dell'obbedienza  degli elettori ignavi l'alleato perfetto. Sono veramente dispiaciuto che l'aria che tira tra la popolazione è quella della rassegnazione mista a sfiducia ma la Sicilia insegna: nonostante una vittoria elettorale viziata dal classico malcostume italiano, c'è stata anche una più importante vittoria sociale perché qualcuno la testa l'ha davvero rialzata. Ora non ci resta che seguire l'esempio ed emularne le gesta. Un abbraccio a tutti voi, miei cari Informati.

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