mercoledì 15 novembre 2017

WHISTLEBLOWING: PROVA DI CIVILTA'.


 Bentrovati care amiche e cari amici Informati. Vi ricordate quando pubblicai il post “Prove generali di regime”? ebbene miei cari informati, oggi è una giornata storica per il Bel Paese perché proprio oggi il Parlamento ha approvato la legge sul whistleblowing ovvero la legge che tutela l’anonimato di quei dipendenti, sia pubblici che privati, che denunciano attività illecite o fraudolente all’interno di un’amministrazione pubblica o privata (come corruzione, concussione, frode, illecite operazioni finanziarie e molti altri ancora). Ma mentre tutta l'Italia - quella onesta, quella fiera - festeggia per un'epica vittoria sociale e culturale, c'è una parte di quest'Italia, l'Italia che non è, che sicuramente ora avrà una bella gatta da pelare. Sto parlando della Provincia di Bolzano e del suo Consiglio che circa due mesi fa, su proposta del consigliere Paul Kollenspiger (M5S), aveva bocciato una simile mozione all'unanimità.


Non c'è che dire, per l'ennesima volta la politica ignorante che antepone l'interesse personale a quello dei cittadini di Bolzano, resta aggrappata ad una concezione di amministrazione di stampo feudale, dove il signorotto di turno dispone della vita e della morte dei sudditi che comunque lo foraggiano: ci manca solo che votino anche il ripristino dello ius primae noctis e lo sfacelo è completo. Possiamo solo immaginare la frustrazione di chi come Kollensperger e di tutti quei cittadini che sottomessi da una politica ignara delle reali esigenze della collettività, continuano a veder negati i diritti essenziali per un accrescimento sociale e culturale. Basti pensare a quante segnalazioni potrebbero arrivare sull'abuso di potere perpetrato dagli istituti scolastici, nei confronti di quei genitori che non riescono neppure ad avere un confronto, anche indiretto, con chi è deputato alla tutela degli alunni (tempo fa avevamo raccolta la testimonianza di un genitore che denunciava il fatto che la propria bambina fosse stata consegnata all'uscita della scuola, ad un perfetto sconosciuto!), oppure degli innumerevoli casi di mala sanità ovvero di tutti quei disservizi che l'utenza sudtirolese deve subire ma per i quali non trova giustizia tantomeno ascolto. Certo che se i nostri interlocutori sono quelli che si "auto-rilasciano" la patente di guida, consapevoli che i funzionari preposti non segnaleranno mai l'irregolarità per paura di ritorsioni, capiamo che l'applicazione del whistleblowing nel sudtirolo, sarà un miraggio.
A presto miei cari Informati.

Nessun commento: