domenica 3 dicembre 2017

BOLZANO SEDE DISAGIATA, UNA "ZELLERATA" GALATTICA.



Bentrovati care amiche e cari amici informati. Oggi vorrei dedicare questo post a quelle persone che vivono in uno dei luoghi più disagiati d'Italia. Starete pensando che il buon Informatore, visto l'avvicinarsi del Santo Natale dove essere più buoni è ormai uno status, parlerà dei terremotati di Amatrice e zone limitrofe che, ancora dopo due anni, passeranno nuovamente l'inverno nelle roulotte o negli alloggi di fortuna in attesa di una casetta promessa dagli ultimi governi, oppure di tutti gli altri terremotati ormai dimenticati (l'Aquila, Umbria, Emilia Romagna, etc.) che ancora vivono il disagio della precarietà; niente di tutto ciò, men che meno dei centri di accoglienza dove sono stati smistati gli extracomunitari che arrivano in Italia. Però c'è una città in Italia a ridosso del confine austriaco, che un paio di sere fa si è coricata con la notizia di essere la città con la miglior qualità della vita per poi, come d’incanto, svegliarsi al mattino dopo con la notizia di essere stata dichiarata sede disagiata. Di chi stiamo parlando se non della perla delle Dolomiti, la capitale "melata" per eccellenza, dell'invidia di tutti le amministrazioni locali italiane per via del 90% di tasse trattenute sul territorio? Avete indovinato, stiamo parlando di Bolzano.



Il senatore Zeller (SVP), colui che ha collezionato ben 6 mandati parlamentari ed una proposta pressoché oscena riguardo ad un suo pensionamento anticipato a 63 anni, ha presentato un emendamento “mancia” da inserire nella prossima legge finanziaria. Questo emendamento prevede la dichiarazione di sede disagiata per la città di Bolzano al fine di ottenere, udite udite, un’indennità di trasferta o rimborso per due membri del Consiglio di Stato residenti, ancor meglio “confinati o costretti” visto il disagio, nella città altoatesina, quella situata in mezzo alle montagne patrimonio dell'Unesco. Il buon Zeller, che nel corso della sua carriera parlamentare ha dimostrato grande spirito di solidarietà verso la sua terra d’origine, è riuscito ad ottenere risultati che chiunque altro politico “scrannizzato” del Senato potrebbe solo immaginare, è questo grazie allo status di ago della bilancia di cui godono i senatori dell’Autonomia che, di fatto, hanno la possibilità di decidere della sorte dei governi di turno. Certo che far dichiarare Bolzano sede disagiata esclusivamente per favorire due consiglieri di Stato, sembra un po’ troppo anche per la “mela” Zeller, nonostante la legge lo permetti.
Infatti dobbiamo ricordare che per definizione l'indennità di sede disagiata, solitamente, è prevista qualora nella località ove il lavoratore è tenuto a svolgere normalmente la sua attività non esistano possibilità di alloggio, né adeguati mezzi pubblici di trasporto che colleghino la località stessa con centri abitati, ed il perimetro del più vicino centro abitato disti almeno km 5. Aggiungo inoltre che l'importo erogato a titolo di indennità di sede disagiata concorre addirittura alla formazione del reddito di lavoro dipendente e concorre anche alla determinazione della retribuzione utile al calcolo del TFR. L’indennità di sede disagiata è rivolta a quelle persone che si trovano ad operare nelle condizioni di cui sopra, quindi, è vero o non è vero che ci troviamo di fronte un’ulteriore mancetta-regalo che il senatore Zeller perpetra alle spalle dei suoi conterranei altoatesini al fine di privilegiare esclusivamente due persone? E i due consiglieri cosa dichiareranno? Di vivere effettivamente a Bolzano ma che a causa della temperatura invernale non circolano mezzi pubblici? Siamo nel ridicolo ma nonostante ciò, qualcuno riesce a monetizzare queste risate. A quanto pare che quello dei rimborsi sembra un malcostume anche dell’Alto Adige, nonostante resti ben celato; secondo indiscrezioni raccolte, pare che ci siano dipendenti pubblici che percepiscono inappropriatamente indennità di trasferta mentre abbiamo certezza di altri dipendenti pubblici che percepiscono doppia e tripla remunerazione per via di incarichi di cui la legittimità è tutt’altro che chiara. Tempo fa mi è capitato di leggere in facebook il post di un cittadino di Bolzano che, a fronte di servizi al cittadino al di sopra della media nonostante lo sfascio totale della Sanità, lamentava che il benessere certificato dall’Istat è purtroppo rivolto a quella parte di cittadini che vive in agiatezza, die große leute (letteralmente la gente alta – altolocata), sostanzialmente le mitiche mele di Zeller. La gente bassa – die niedrigen leute, i meno agiati o le cosiddette pere sempre di Zeller, sono invece intrappolati in un sistema da inflazionato da un costo della vita elevatissimo a fronte di un reddito che difficilmente riesce a far fronte alle esigenze comuni. Questi cittadini sicuramente non rientrano nel novero delle preghiere serali del nostro senatore, altrimenti con quale coraggio o coscienza avrebbe proposto quell’insulto alla dignità altoatesina mascherato da emendamento? Con questo punto di domanda io vi lascio cari Informati e vi invito a lasciare un Vostro graditissimo commento al post.






Nessun commento: