sabato 9 dicembre 2017

LA CADUTA DELLE AQUILE




È veramente difficile se non impossibile cercare di tirar dritto quando di prima mattina, allo sfogliar del giornale, leggo notizie che mi lasciano perplesso e dubbioso sulla natura di certe persone e sul contributo che questi elementi danno al consorzio civile. Care amiche ed amici Informati, la coscienza mi impone che certe notizie non debbano passare inosservate e che soprattutto trovino un’ampia partecipazione nelle nobili anime di chi vive seguendo i principi di uguaglianza, fratellanza e tolleranza sociale. Vi ricordate quando tempo addietro avevamo parlato dell’emendamento approvato in provincia di Bolzano riguardante la schedatura dei bambini al momento dell’iscrizione all’asilo? Ora siamo al secondo atto dell’opera farsa. Una delegazione composta da esponenti cittadini dell’SVP, ha incontrato l’obmann (il capo politico) nonché assessore alla scuola tedesca Phillip Achammer, l'inarrivabile Shumacher del Sudtirolo,  per avere chiarimenti circa la formazione delle classi negli asili per il prossimo anno. Sostanzialmente la Provincia ha una oggettiva difficoltà logistica, a partire dal prossimo anno, di garantire che i bambini possano frequentare l’asilo scelto dai genitori perché pare che le strutture non siano sufficienti ad accogliere le richieste; l’assessore Achammer chiarisce che anche se non sarà quello scelto in fase d’iscrizione, comunque ai bambini sarà garantito un asilo nella zona di residenza per evitare lunghi spostamenti; la lamentazione degli SVPpini e che a conseguenza di ciò, si corra il rischio che le “mele” si mischino con le “pere” (cit. Zeller) e per l’SVP ciò non è tollerabile. Cosa vuol dire? Che negli asili di Bolzano è presente una forte componente “straniera”; una di queste quote potrebbe essere assegnata anche agli asili di madrelingua tedesca così da non garantire il pieno diritto all’apprendimento della “lingua” (è così che i sudtirolesi camuffano pateticamente la loro protesta discriminatoria) e ciò potrebbe influire negativamente sulla proporzionale etnica futura. C’è da dire, a mio avviso gravissimo e realmente intollerabile, che l’SVP considera stranieri anche i “madrelingua” italiani locali. L’assessore Achammer propone come soluzione al problema l'aumento delle strutture per gli iscritti di madrelingua tedesca, del personale docente e diminuire fattivamente il numero degli alunni per classe, così da garantire che queste benedette mele possano maturare con forza e vigore sotto il sole splendente del Sudtirolo, senza pere intorno a contendergli i raggi. Così come l’ho descritta sembra una delle propagande di Joseph Goebbels, me ne vergogno profondamente ma è l’attuale realtà e noi non siamo disposti ad infilare la testa nella sabbia come gli struzzi. Soprattutto non la devono infilare quei sudtirolesi/altoatesini che sicuramente non condividono una politica bigotta ed intollerante; un conto e salvaguardare la cultura sudtirolese mantenendo vivi i valori e le tradizioni e che io sottoscrivo pienamente, un altro conto e che tali tradizioni e valori siano fautori di ignoranza, intolleranza e discriminazione sociale. Cari amici Informati, vi lascio con l’auspicio di non assistere al terzo atto di questa “opera tragicamente farsa” e con l’invito ad intavolare una discussione costruttiva, lasciando un vostro commento a questo post.

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