mercoledì 20 dicembre 2017

OPERAZIONE DEROGA IN CORSO, MEDICI STATE SERENI!





Manfred SCHULLIAN (SVP) ed Albrecht PLANGGER (SVP), ecco chi dovremo ringraziare se la “terra dei cachi del nord-est” ha chiesto ed ottenuto la deroga sui contratti d’opera, tagliando nettamente con la linea legislativa e l’indirizzo giurisprudenziale che li avevano di fatto aboliti, almeno in campo sanitario. Care amiche e cari amici Informati, nel rush finale per l’approvazione della nuova legge di Bilancio per l’anno 2018, non poteva mancare l’ennesimo tentativo di marchetta – pare riuscito – da parte degli esponenti SVP. Tra la tanta carne sul fuoco c’era anche la “bistecca” inerente al cronico problema della sanità altoatesina, causato dagli infruttuosi ordinari metodi di reclutamento a dir poco vessatori previsti dalle leggi provinciali. Parliamo del famigerato patentino del bilinguismo che se da una parte tenta di preservare la “purezza etica” di alcuni autoctoni, dall’altra parte ha generato una vera e propria emergenza sanitaria, e sappiamo bene di cosa stiamo parlando. A giugno di quest’anno sono scaduti qualcosa come circa 500 contratti d’opera (illegali dal 1997) firmati dall’Asl nei confronti di medici ospedalieri, specialisti che operano sul territorio e infermieri, stipulati per fronteggiare le gravi carenze di personale nonché a garantire l’assistenza sanitaria in Alto Adige; a questi se ne aggiungeranno altri proprio alla fine di quest’anno. 



I nostri eroi, intendo quelli parlamentari, si sono adoperati profusamente affinché in Alto Adige venisse ristabilita di fatto l’illegalità ovvero che si derogassero per legge i contratti d’opera in campo sanitario per i quali erano già intervenute condanne alla provincia di Bolzano per l’uso illegittimo di questa pratica (vedi sentenza Tribunale Lavoro Bolzano 251/2016). Cosa sono i contratti d’opera? Col contratto d’opera, una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente (art. 2222 c.c.). In pratica un professionista, dietro compenso, svolge lavori nei confronti di chi lo paga (datore di lavoro) senza essere di fatto suo dipendente (subordinato), quindi senza tutela lavorativa e previdenziale (tipico sfruttamento). Gli esponenti SVP, come confermato da alcuni colleghi presenti alla stesura della Legge di Bilancio, hanno “venduto” la deroga come elemento indispensabile ai fini di non chiudere quei presidi ospedalieri che si trovano in luoghi periferici (sperduti) e che interessano un bacino d’utenza anche inferiore alle diecimila unità; la verità è che siccome non vogliono derogare la regola vessatoria del bilinguismo, giuridicamente identificata come causa di “cronica e storica” carenza di personale medico ed in generale sanitario, i deputati hanno addirittura mascherato l’emendamento “ad provinciam”, come una necessità estesa a tutto il territorio regionale <<peraltro limitatamente all'ambito delle province autonome di Trento e Bolzano…>>, come se la regione Trentino A.A. avesse più di due province; di fatto nominano la Regione, includono anche la provincia autonoma di Trento, che non vive l’emergenza sanitaria, insieme alla provincia di Bolzano che è messa ai livelli di “Cristo si è fermato ad Eboli”. Eppure, che io mi ricordi, spesso e volentieri l'amministrazione bolzanina ha fatto ricorso alla deroga del patentino di bilinguismo, sia per reperire medici ma ancor più quando si è trattato di nominare l'ex assessora della giunta comunale di Roma del sindaco Marino, la dottoressa Daniela Morgante, a Procuratore della Corte dei Conti di Bolzano. Il Procuratore Morgante, pare che al momento della nomina dopo la procedura concorsuale, non fosse in possesso del patentino di bilinguismo; la coincidenza che emerge è strana perché nel bando di gara il requisito circa l'obbligo del possesso del patentino di bilinguismo non era previsto come invece era stato previsto in tutti gli altri concorsi finora banditi, quindi in evidente violazione al D.P.R. 752/1976 sulle Autonomie.


Anche una persona a me cara,  il dott. Costantino Gallo, un amico la cui professionalità nonché onestà intellettuale furono messe a dura prova allorquando diede parere negativo alla costruzione del Centro Protonico a Mestre, opera che sarebbe pesata sulle tasche dei contribuenti l'astronomica cifra di due miliardi di euro, ha partecipato a diversi concorsi per la selezione di figure apicali  tra le quali quella di Direttore Sanitario ricoperta attualmente dal facente funzioni Thomas Lanthaler, con esito negativo perché nonostante il suo elevato profilo, non poteva ricoprire il ruolo perché non in possesso del patentino di bilinguismo, ecco perché siamo allo sfascio.

Valla a capire tu certa gente! Comunque, oramai assodato che la Provincia di Bolzano utilizza due mezzi e due misure, la questione della deroga dei contratti d'opera resta e rischia anche di sanare, qualora passasse anche la retroattività dell'emendamento (se previsto), anche la faccenda di cui ci occupammo in un post riguardante l'Avicenna Sudtirol Service di Bolzano, un'azienda che recluta medici in possesso di specializzazione o con pluriennale esperienza ai fini di un inserimento in una lista volta a proporre un'offerta rivolta al sistema sanitario locale, ove ce ne sia la necessità; di necessità ce ne è troppa, ma c'è anche bisogno di trasparenza. Quindi, carissimi Informati, se pensavamo che nel disperato Sud avessimo toccato il fondo con il caporalato della manodopera agricola, in Alto Adige sono riusciti a far legalizzare questa pratica. Un po' forzato come esempio, ma il principio su cui si basa è lo stesso. Non posso non citare in questo frangente il dott. Claudio Volanti ed il dott. Paolo Bernardi, entrambi membri di spicco del sindacato dei medici più rappresentativo in Italia, l'ANAAO, che hanno seguito con passione (quasi da Via Crucis) tutta la faccenda perché sin da subito hanno compreso che una deroga al contratto d'opera, avrebbe significato per tutta la categoria dei medici un disconoscimento della qualità professionale, relegandoli a semplici prestatori d'opera e non più riferimenti all'assistenza sanitaria. Purtroppo a Bolzano tutto ciò era una consuetudine, ora sarà Legge. Un abbraccio a tutti voi, miei cari Informati.

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