sabato 20 gennaio 2018

iL MURO DI GOMMA.



Bentrovati care amiche e cari amici Informati. Sulle pagine di questo blog abbiamo dato voce e spazio a vicende che in un modo o nell'altro apparivano inverosimili per la natura dei fatti stessi. Abbiamo parlato di presunti abusi amministrativi in procedure concorsuali, abbiamo parlato di patenti, di mele e di pere, di masi che diventano chalet di lusso, di vaccini e di leggi che non vengono osservate, addirittura abbiamo accennato anche all'improbabile nazionale di calcio sudtirolese, di autonomie attuali (Bolzano) e future (Veneto?) e di pregiudizi e vessazioni perpetrate ai danni di cittadini, lavoratori ed anche di bambini in età prescolare. Abbiamo parlato di tutto e di più ma ora vi chiedo una cosa, ora vi chiedo di ascoltare. Che cosa? Quello che Papà Italiano Pagella Tedesca ha detto l'altra sera in un'intervista fiume che ha rilasciato per l'emittente CafèTV24. Il dott. Costantino Gallo, il nostro Papà Italiano, ha definitivamente aperto uno squarcio su quella che è la città con la migliore qualità della vita, dove chi ha un sogno può vederselo realizzato oltre ogni aspettativa, basta che sia disposto a dichiararsi di madrelingua tedesca, anche se è nato a Bisceglie. La Provincia Autonoma di Bolzano ritorna prepotentemente agli onori della ribalta per la sua incapacità di gestire anche le più piccole controversie, e ce ne sono parecchie, per il semplice motivo che la sua classe politica si è così ben assoggettata ad un'ideologia basata sul classismo da riportarla indietro nel tempo, nei secoli oserei dire. La vicenda di Costantino Gallo che viene sviscerata in quest'intervista
L'articolo nel quale il giudice si pronuncia a favore del dott. Gallo
non è unica perché abbiamo trovato altri "papà italiano", sempre più decisi ad accodarsi a questa protesta. Ormai vengo contattato personalmente da altri cittadini che mi espongono vicissitudini legate a presunte irregolarità su assunzioni, concorsi, atteggiamenti poco trasparenti e vedo che sempre più spesso qualcuno comincia a mostrare segni di insofferenza a tali situazioni. Il consigliere provinciale Paul Kollensperger (M5S)
Paul Kollensperger e Luigi Di Maio
ha dato il via ad una serie di iniziative ed interrogazioni atte a rendere trasparenti alcune attività svolte dalla Giunta Provinciale oltreché a fare quella ormai storica richiesta di applicazione del Whistleblowing, la legge sulla tutela dell'anonimato di chi denuncia irregolarità nella Pubblica Amministrazione, che è stata bocciata all'unanimità dalla succitata giunta; un modo alternativo per dire che quello che facciamo resta a nostro appannaggio e chi si mette di traverso subirà le relative conseguenze, una modalità che rievoca un malcostume italiano esportato nel mondo. Ed è quello che subisce ormai da anni Costantino Gallo ed anche quella gran parte della cittadinanza che, citando come esempio, si affida ad un servizio sanitario locale che aumenta nei costi, diminuisce di qualità professionale e non soddisfa le esigenze di base e dove si corre concretamente il rischio che se vado al Pronto Soccorso il giorno di San Silvestro, rischio di passarci il Capodanno oltreché vedere l'arrivo dei Re Magi. Come accennavo in precedenza, si sta formando una coscienza comune che pare abbia trovato la forza e la capacità di voler riprendere in mano la propria vita ed il proprio destino. Come è il caso del consigliere comunale Carlo Alberto Vettori (Lega),
Il consigliere comunale Carlo Alberto Vettori
che ha presentato addirittura un esposto alla Corte dei Conti circa la spesa per la realizzazione dei "Jersey d'Autore", costati alla cittadinanza 49.000 euro. C'è chi l'ha definita una manovra politico/pubblicitaria, chi una denuncia inutile perché l'importo impegnato è una goccia in un mare di spese esose più o meno necessarie ma io dico questo, una denuncia alla Corte dei Conti fatta da un singolo che rappresenta una forza politica contro un'Amministrazione, crea un pericoloso precedente per i futuri amministratori: tolleranza zero. Chiudo con l'auspicio che l'intervista di Costantino sia da sprono a tutti quelli che quotidianamente vedono ignorati i propri diritti mentre subiscono passivamente i "capricci" di uomini con pochi scrupoli ma tanti, tantissimi privilegi.

martedì 2 gennaio 2018

QUALITA' E PROFESSIONALITA' ADDIO, BASTA IL BILINGUISMO.

Che ci fosse del marcio in Danimarca lo aveva scritto il buon William Shakespeare qualche secolo addietro; che 'sto marcio fosse poi ricomparso oggi tra le valli incantate di Wonderlandia, non è più una novità. Care amiche e cari amici Informati, bentrovati e soprattutto buon anno. Iniziamo il 2018 con una di quelle notizie che neanche Novella 2000 prenderebbe in considerazione, anche se "scandalose". Finalmente il gotha dell'intelligenza politica della Provincia di Bolzano ha rimesso le cose a posto o quasi, pronunciandosi sull'attesissima nomina del nuovo Direttore Sanitario della Sanità provinciale. Sarà il dott. Thomas Lanthaler ovvero c'è solo il dott.Thomas Lanthaler. C'è solo il dott. Lanthaler perché l'altro concorrente, il dott. Costantino Gallo di Padova, anche se stra-qualificato ad assumere la carica di direttore sanitario, soffre di "Italianite Cronica", una patologia che potrebbe mettere ulteriormente in pericolo la già precaria copertura vaccinale altoatesina. Essere esclusi per il mancato possesso del patentino di bilinguismo è come rinunciare alla fatidica pentola d'oro trovata in giardino per un luccicante ma alquanto inutile oncia di quarzo, l'oro dei poveri. E' partita una vera e propria campagna social d'indignazione generale quando questa mattina la notizia ha iniziato a girare, perché da una parte c'è il dott. Gallo che è un professionista di provata capacità ed esperienza, noto per la sua "indifferenza" alla politica, per la sua rigida onestà, per la sua comprovata capacità manageriale, per le sue spiccate qualità nella ricerca in campo regionale - nazionale ed europeo; dall'altra parte c'è il dott. Lanthaler, "inidoneo" alla precedente selezione, nominato facente funzioni nonostante l'accesa protesta del sindacato ANAAO oltreché degli altri partecipanti: degno di nota è anche l'acutizzarsi dello sfascio sanitario proprio nel periodo del regno di Lanthaler. Sia chiaro, non abbiamo nulla contro il dott. Lanthaler che è comunque uno stimato professionista in ambito locale, la nostra indignazione è, per l'ennesima volta, rivolta alle modalità tipiche di un reinterpretato nepotismo, di una moderna simonia dove il commercio peccaminoso dei beni sacri cede il posto alle nomine di cariche apicali. Parole forti, lo ammetto. Ma che di Lanthaler si stesse cercando in tutti i modi una formula per farlo restare li dov'è non è un mistero, tanto che l'assessore Martha Stocker, dimostrando innegabili doti di divinazione, già in tempi non sospetti aveva previsto Lanthaler come Direttore effettivo; la sua previsione non era però data dalle peculiarità professionali in campo sanitario del dott. Lanthaler ma da una caratteristica esclusiva dell'Alto Adige: Eins Zwei Drei (uno due tre) ovvero la capacità di Lanthaler di sapersi esprimere in tedesco, dono che Ermes si è guardato bene da trasmettere al dott. Gallo e a tutti quei neofiti che, abbagliati dal miraggio del paese dove scorre latte e miele, vanno a sbattere contro la più ottusa delle ignoranze umane, una discriminazione da regime ed una dialettica classista, retrograda, di chiaro stampo feudale. Non è tutt'ora chiaro se il dott. Lanthaler abbia usufruito del "privilegio" dell'iscrizione d'ufficio, così come previsto da alcune delibere di giunta provinciale; queste delibere derogano la legge Madia prevedendo che il professionista uscente, non deve partecipare al concorso al momento dell'istituzione dell'Albo perché iscritto d'ufficio ed automaticamente idoneo. Se fosse così, la Provincia avrebbe veramente usufruito di una "scappatoia" creata "ad hoc" per rendere il dott. Lanthaler idoneo, abile e dopo il formale colloquio, arruolato. E se la sanità è allo sfascio non importa, purché tale sfascio venga dichiarato in tedesco.