martedì 2 gennaio 2018

QUALITA' E PROFESSIONALITA' ADDIO, BASTA IL BILINGUISMO.

Che ci fosse del marcio in Danimarca lo aveva scritto il buon William Shakespeare qualche secolo addietro; che 'sto marcio fosse poi ricomparso oggi tra le valli incantate di Wonderlandia, non è più una novità. Care amiche e cari amici Informati, bentrovati e soprattutto buon anno. Iniziamo il 2018 con una di quelle notizie che neanche Novella 2000 prenderebbe in considerazione, anche se "scandalose". Finalmente il gotha dell'intelligenza politica della Provincia di Bolzano ha rimesso le cose a posto o quasi, pronunciandosi sull'attesissima nomina del nuovo Direttore Sanitario della Sanità provinciale. Sarà il dott. Thomas Lanthaler ovvero c'è solo il dott.Thomas Lanthaler. C'è solo il dott. Lanthaler perché l'altro concorrente, il dott. Costantino Gallo di Padova, anche se stra-qualificato ad assumere la carica di direttore sanitario, soffre di "Italianite Cronica", una patologia che potrebbe mettere ulteriormente in pericolo la già precaria copertura vaccinale altoatesina. Essere esclusi per il mancato possesso del patentino di bilinguismo è come rinunciare alla fatidica pentola d'oro trovata in giardino per un luccicante ma alquanto inutile oncia di quarzo, l'oro dei poveri. E' partita una vera e propria campagna social d'indignazione generale quando questa mattina la notizia ha iniziato a girare, perché da una parte c'è il dott. Gallo che è un professionista di provata capacità ed esperienza, noto per la sua "indifferenza" alla politica, per la sua rigida onestà, per la sua comprovata capacità manageriale, per le sue spiccate qualità nella ricerca in campo regionale - nazionale ed europeo; dall'altra parte c'è il dott. Lanthaler, "inidoneo" alla precedente selezione, nominato facente funzioni nonostante l'accesa protesta del sindacato ANAAO oltreché degli altri partecipanti: degno di nota è anche l'acutizzarsi dello sfascio sanitario proprio nel periodo del regno di Lanthaler. Sia chiaro, non abbiamo nulla contro il dott. Lanthaler che è comunque uno stimato professionista in ambito locale, la nostra indignazione è, per l'ennesima volta, rivolta alle modalità tipiche di un reinterpretato nepotismo, di una moderna simonia dove il commercio peccaminoso dei beni sacri cede il posto alle nomine di cariche apicali. Parole forti, lo ammetto. Ma che di Lanthaler si stesse cercando in tutti i modi una formula per farlo restare li dov'è non è un mistero, tanto che l'assessore Martha Stocker, dimostrando innegabili doti di divinazione, già in tempi non sospetti aveva previsto Lanthaler come Direttore effettivo; la sua previsione non era però data dalle peculiarità professionali in campo sanitario del dott. Lanthaler ma da una caratteristica esclusiva dell'Alto Adige: Eins Zwei Drei (uno due tre) ovvero la capacità di Lanthaler di sapersi esprimere in tedesco, dono che Ermes si è guardato bene da trasmettere al dott. Gallo e a tutti quei neofiti che, abbagliati dal miraggio del paese dove scorre latte e miele, vanno a sbattere contro la più ottusa delle ignoranze umane, una discriminazione da regime ed una dialettica classista, retrograda, di chiaro stampo feudale. Non è tutt'ora chiaro se il dott. Lanthaler abbia usufruito del "privilegio" dell'iscrizione d'ufficio, così come previsto da alcune delibere di giunta provinciale; queste delibere derogano la legge Madia prevedendo che il professionista uscente, non deve partecipare al concorso al momento dell'istituzione dell'Albo perché iscritto d'ufficio ed automaticamente idoneo. Se fosse così, la Provincia avrebbe veramente usufruito di una "scappatoia" creata "ad hoc" per rendere il dott. Lanthaler idoneo, abile e dopo il formale colloquio, arruolato. E se la sanità è allo sfascio non importa, purché tale sfascio venga dichiarato in tedesco. 

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