venerdì 9 marzo 2018

MA DOVE VAI SEI IL NOME IN LISTA NON CE L'HAI

La nostra storia inizia quando Andreas Fabi, con tanto di strascichi stragiudiziali, conclude il suo mandato di Direttore Generale all’ASL Alto Adige. Al suo posto venne selezionato il sogno di tutte le aziende sanitarie, colui che poteva vantare un curriculum vitae lungo da qui fino al mese prossimo ovvero il dott. Thomas Schael.
Thomas Schael
Il dott. Schael è un professionista ben introdotto in ambito sanitario nazionale, con al suo attivo consulenze, docenze, esperienze giornalistiche e, per l’appunto, un’invidiabile esperienza di management sanitario. Tutti requisiti che costituiscono l’elemento essenziale per poter accedere alla carica apicale numero uno delle aziende sanitarie locali. Nel 2015, la Provincia di Bolzano bandisce la selezione per la carica di direttore generale dell’ASL; quando la scelta ricade su Thomas Schael, all’assessore alla Sanità Martha Stocker
Martha Stocker
quasi non sembra vero di poter annunciare che la Provincia ha selezionato un professionista di provata esperienza, che non solo parla molto elegantemente il tedesco ma che addirittura tedesco lo è per davvero; neanche avessero annunciato al mondo la cura definitiva per il cancro. Sarcasmo a parte, comunque il dott. Schael spesso è stato ospite, suo malgrado, nelle pagine di questo blog e voi, miei cari Informati, avete imparato a conoscerlo per una serie di presunte irregolarità o meglio di azioni di dubbia legittimità, tra le quali annoveriamo la nomina a Direttore Amministrativo Facente Funzioni del dott. Umberto Tait, fresco di condanna della Corte dei Conti, 

oppure della fantomatica nomina del dott. Thomas Lanthaler a Direttore Sanitario Facente Funzioni. Nel bene o nel male, di Thomas Schael si è detto e scritto tantissimo, io stesso ho scritto tantissimo perché è un personaggio che all’apparente fascino, contrappone una personalità a volte adombrata da inchieste come quelle di Crotone su presunte irregolarità nella gestione dell’ASL Magna Grecia, oppure ambigua riguardo ai compensi ricevuti per la nomina a sub-commissario amministrativo dell’ASL Napoli 2 Nord. A questi si aggiungono anche le voci, dette molto sottovoce, sulla presunta mancanza di requisiti quando l’allora governatore della Calabria Agazio Loiero, nominò il “manager tedesco” alla guida della sanità crotonese. Siamo alla fine del 2005, Thomas Schael viene nominato Direttore Generale dell’ASL n. 5 Magna Grecia (ci resterà per 20 mesi) e qualcuno fa notare che il neo direttore non ha i requisiti previsti dal Decreto Legislativo 502/1992 in quanto pare che non abbia una pregressa esperienza dirigenziale di almeno cinque anni; a ciò qualcuno fa anche notare che la sua laurea in ingegneria meccanica, non è proprio funzionale alla carica ricoperta. Tutto tace. Torniamo ai giorni nostri. Il consigliere provinciale Paul Kollensperger,
Paul Kollensperger
esponente di spicco del Movimento 5 Stelle di Bolzano, forza politica attualmente all’apice del gradimento nazionale, nella sua attività politica ha spesso avuto atteggiamenti di denuncia nei confronti del dott. Schael, dalle presunte consulenze d'oro per l’informatizzazione del sistema sanitario locale di 60 milioni di euro circa che non è mai partito, oltreché a numerose interrogazioni atte a far luce sul poco trasparente operato del manager. Ma è l’ultima interrogazione, quella di qualche giorno fa, che segnerà, forse definitivamente, il rapporto non più idilliaco tra la Provincia ed il manager. Effettivamente Schael ha attirato molte volte l’attenzione su di sé e sul suo operato, a tratti giudicato non all’altezza delle aspettative, però il fatto che possa vantare un certificato di nascita giallo-rosso-nero da fare invidia a tutti gli indipendentisti sudtirolesi, lo pone in una posizione di sicuro privilegio al quale tutto può essere perdonato. Però stavolta è andato oltre, troppo oltre le sue possibilità. Nel 2017, il Ministero della Salute bandisce la "SELEZIONE VOLTA ALLA FORMAZIONE DELL’ELENCO NAZIONALE DI IDONEI ALLA NOMINA DI DIRETTORE GENERALE DELLE AZIENDE E DEGLI ENTI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE", ove chi è in possesso dei requisiti previsti, si ritrova inserito in questa lista che poi verrà utilizzata dalle aziende sanitarie per la selezione dei futuri direttori. Tutti gli attuali direttori hanno partecipato, anche chi non lo è ma è in possesso dei requisiti ed aspira a tale titolo. Tra i tanti ha presentato la domanda anche il dott. Thomas Schael, in previsione di ricandidarsi nuovamente alla carica di direttore generale una volta scaduto il mandato, ma qualcosa va storto perché il suo nome non è tra quelli selezionati e successivamente pubblicati sull'elenco del Ministero della Salute. Il dott. Schael non si scompone, rilascia interviste, chiede lumi al ministero e scrive alla Commissione voluta dal ministro Lorenzin, per meglio comprendere il perché il suo nome non compare nell'elenco.
La Commissione è composta dal Vice Avvocato Generale dello Stato, Gabriella Palmieri, dal Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Roberta Siliquini, dal Direttore generale dell'Agenzia nazionale dei servizi sanitari regionali, Francesco Bevere e dai due componenti designati dalla Conferenza Stato-regioni, Giancarlo Ruscitti e Claudio Costa, quindi si parla di altissimi profili. Qui la cosa purtroppo prende una brutta piega, noi non sappiamo cosa abbia risposto la Commissione in merito alla richiesta di delucidazioni avanzata dal dott. Schael, però possiamo confermare che nell'Elenco nazionale idonei all’incarico di direttore generale Enti del SSN, riaggiornato definitivamente e ripubblicato il 6 marzo scorso, il dott. Schael non c'è. Ora potete solo immaginare che scenari si aprono. Prima accennavo all'ultima interrogazione del consigliere Kollensperger aveva fatto in Consiglio Provinciale proprio in merito alla mancata iscrizione all'Albo dell'attuale Generaldirecktor; l'assessore Stocker risponde che Schael ha avanzato correttamente la domanda e che non si spiegava il perché di questa mancanza, per concludere con una piccata e personalissima frecciata nei confronti del consigliere, reo, secondo la Stocker, di muoversi spinto da antipatia verso il dott. Schael. Ecco come trascinare una discussione accesa ma democratica in una farsa alla "Natale in casa Cupiello".
Edoardo De Filippo in una scena
Però noi un'occhiata a questi requisiti menzionati dall'assessore ce l'abbiamo data. Apparentemente, esclusi i casi di Crotone e Napoli, gli altri requisiti come quelli menzionati dalla Stocker circa l'Università Federico II di Napoli, non sono bastanti a dimostrare l'esperienza quinquennale maturata; una piccola svista dell'assessore la voglio segnalare, perché il dott. Schael non ha messo mai piede alla Federico II, casomai nella seconda università degli studi di Napoli, la Vanvitelli, dove ha ricoperto solamente la carica di presidente del nucleo di Valutazione, carica non dirigenziale ma col solo compito 
di verificare e valutare la qualità e l'efficacia dell'offerta didattica e dell'attività di ricerca. Certo che l'imbarazzo sarà forte, soprattutto per chi dovrà spiegare come sia potuto accadere che un professionista comunque valutato non idoneo per l'elenco nazionale dei soggetti idonei alla nomina di direttore generale, in primis sia stato dichiarato idoneo a Bolzano e secundis, abbia gestito un budget di un miliardo e duecentomilioni di euro destinati all'ambito sanitario: a pensar male parrebbe logico sapere a chi additare la responsabilità di una Sanità allo sfascio.

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