sabato 21 aprile 2018

AL LUPO! AL LUPO!




“C’era una volta in un villaggio, un pastorello che di notte doveva fare la guardia alle pecore di suo padre. Si annoiava e…”

Bentrovati care amiche e cari amici Informati. Stasera non voglio deliziarvi con la fiaba di Esopo e neppure affascinarvi con qualche racconto dei fratelli Grimm, anche perché quello che sto per raccontarvi sicuramente non ha i contorni di una fiaba anche se il finale non scosta così tanto dalla novella dello scrittore greco. I fatti. Il gruppo facebook Bolzano in Comune (B.I.C.) ha pubblicato o, come si dice nel gergo dei “social”, postato una notizia di attualità/cronaca nera: il rinvenimento di un cadavere nel Talvera. Ieri abbiamo appreso la spiacevole notizia del femminicidio di Bressanone, l’altro ieri della violenta rapina subita da una coppia di onesti
cittadini; la notizia di oggi avrebbe aggiunto ulteriore sconforto ad una situazione già di per sé depressa e degradata qual'è che sembra l’attuale situazione vigente a Bolzano. Ma fortunatamente non è così. Quanto postato sul gruppo di B.I.C., è stata smentito direttamente sulla pagina stessa del gruppo da alcuni funzionari di Pubblica Sicurezza, smentendo la notizia del macabro ritrovamento ed inca… arrabbiandosi per l’immotivato procurato allarme. Cari amministratori di B.I.C., passino le risse in centro tra “risorse” (e così che li chiamate, vero?), passino i rifiuti del Talvera, ma addirittura postare finti ritrovamenti di cadaveri per avere qualche "like" in più...
Il post di B.I.C.
No, non voglio giudicare perché capita a tutti di prendere un granchio, anche a me anche se faccio di tutto per evitarlo scegliendo con cura il mare in cui pescare. Non so se siano intervenute delle smentite o delle scuse sia nei confronti degli iscritti del gruppo che nei confronti delle Forze dell'Ordine, già di per se occupati a garantire la sicurezza senza bisogno di alcun aggravio da parte di "improvvisati cronisti"; vogliate perdonare la mia durezza ma dopo essere stato additato come "alias" o "ghostwriter" dagli amministratori di B.I.C., una risposta piccata me la concedo volentieri. Per questo ho pensato a Bolzano In Veritas, dimostrando di avere a cuore le persone che quotidianamente hanno la possibilità di avere un confronto onesto, sincero, democratico ma soprattutto costruttivo oltreché informazioni supportate da fatti e riscontri.

MEMENTO AUDERE SEMPER.

lunedì 16 aprile 2018

L’ETICA ETICAMENTE SCORRETTA

Ci siamo sempre chiesti cosa sia giusto o cosa sia sbagliato e le nostre vite sono condizionate dalle scelte che facciamo e dalle decisioni che prendiamo, consapevoli che non sempre quello che scegliamo vada bene per noi e viceversa. Questo dilemma che esiste e persiste dalla comparsa dell’uomo sulla terra, si racchiude in un’unica parola: Etica. L'etica è una branca della filosofia che studia i fondamenti razionali che permettono di assegnare ai comportamenti umani uno status deontologico, ovvero distinguerli in buoni, giusti, leciti, rispetto ai comportamenti ritenuti ingiusti, illeciti, sconvenienti o cattivi secondo un ideale modello comportamentale (cit.). In questi ultimi anni, i temi più noti che sono stati affrontati dal punto di vista etico sono stati la fecondazione assistita, le cellule staminali, il testamento biologico, l’uso delle cavie animali nei test di laboratorio, etc. In Italia esiste dal 1990 il Comitato Nazionale di Bioetica, istituito con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che ha una durata di incarico di quattro anni.
Il Comitato svolge sia funzioni di consulenza presso il Governo, il Parlamento e le altre istituzioni, sia funzioni di informazione nei confronti dell’opinione pubblica sui problemi etici emergenti con il progredire delle ricerche e delle applicazioni tecnologiche nell’ambito delle scienze della vita e della cura della salute. Il Comitato esprime le proprie indicazioni attraverso pareri, mozioni e risposte che vengono pubblicati, non appena approvati, sul sito istituzionale. L’azione del CNB si svolge anche in un ambito sovra nazionale con regolari incontri con i Comitati etici europei e con i Comitati etici del mondo.
In parole povere, dalla presidenza del Consiglio dei Ministri vengono nominati dei veri e propri luminari carichi di un bagaglio culturale, umano, religioso ed accademico, capace di dare, quando interpellato, indicazioni che influiranno sull’andamento delle attività quotidiane, siano esse pubbliche o private. Premesso ciò, l’argomento di oggi non è l’etica in quanto tale ma le modalità di rinnovo del nuovo comitato. Il 28 settembre scorso è scaduto il mandato del CNB; a rigor di logica ed essendo un elemento complementare importante, al suo rinnovo si sarebbe dovuto ricorrere in tempi ristretti però siamo in Italia e gli ultimi governi che si sono susseguiti non hanno certo brillato per logica, ancor meno per l’etica. Cosa è accaduto di così increscioso? Il 24 marzo scorso, ha ridosso della tornata elettorale, il Presidente del Consiglio N.H. Gentiloni ha rimesso in mano al Presidente della Repubblica Mattarella il proprio mandato perché scaduto ma il giorno prima, il 23, come “un ladro nella notte” (cit. Vangelo Matteo), la presidenza ha provveduto alla nomina ovvero alla riconferma per almeno di due terzi del comitato etico uscente. Tempismo perfetto, tipica azione “last minute” che si usa nei riguardi di quelle vertenze contrattuali dove sono a rischio centinaia di posti di lavoro e per la quale il presidente Prof. Lorenzo d’AVACK, non ha lesinato ringraziamenti nei confronti dell’allora Sottosegretario alla P.d.C.M. Maria Elena BOSCHI, per il suo interessamento e la sua mediazione. Ora, con tutto il rispetto per i membri del comitato che sicuramente non hanno problemi di natura lavorativa anzi, per alcuni di loro è già scattata la fatidica pensione, la mediazione dell’on. Boschi che sta all’etica come un tifoso romanista sta alla curva laziale, non è che giovi al prestigio del comitato medesimo.
Il nuovo Comitato Bioetico dopo mediazione dell'on. Boschi
Comunque l’azione risolutiva dell’ultimo minuto non pone il comitato in un’ottica di totale imparzialità, perché se da un lato dichiara che la “prorogata assenza del Comitato avrebbe, dunque, rischiato anche di vanificare i risultati raggiunti in questi anni” (cit. comunicato stampa n. 1 del 26 marzo 2018), dall’altro sarebbe stato correttamente etico attendere la formazione del nuovo governo, per una nomina che sarebbe stata perlomeno in linea con la nuova politica decisa dal governo entrante. Potrete dirmi che sto per spararla grossa ma mi sa che questa nomina, complice Maria Hellen von Bosken (vista l’elezione nel toscanissimo collegio di Bolzano), sa tanto di marchetta bella e buona, a prescindere dai suoi componenti vecchi e nuovi. 
Uno dei membri anziani del CNB
In una dichiarazione di circa un mese fa, l’on. Matteo SALVINI dichiara che <<un governo scaduto e senza voti continui con grandi infornate di nomine e promozioni, di fare scelte nei ministeri, nelle burocrazie, nelle società e nella Rai>>. Questa dichiarazione la dice tutta sugli ultimi istanti di un governo e di una legislatura che passeranno alla storia come il governo delle mancette e delle prebende, del “Giglio Magico” e delle nomine e leggi ad personam, ed ora anche del Comitato Nazionale di Bioetica last minute.