sabato 5 maggio 2018

IL RITORNO DI BRANCALEONE


La resa dei conti arriva per tutti, nessuno escluso. Sarà così che intitolerò il mio eventuale post su questo blog, qualora alle prossime elezioni provinciali il nostro eroe non dovesse farcela a causa di un’intera campagna elettorale basata sul tema NO-VAX. Il nostro eroe è il consigliere della Provincia Autonoma di Bolzano Andreas Pöder, Obmann (capo) della Bürger Union für Südtirol, ottimo comunicatore ma evidentemente a corto di idee politiche, ha visto nel movimento degli “Impfgngner”, eredi dell’ondata ecologista tedesca marca anni ottanta e nel suo massimo esponente Reinhold Holzer, un recidivo pronto a nascondersi tra le valli austriache ogni qualvolta la Legge bussa alla sua porta, l’opportunità di raggranellare consenso e voti per la salvaguardia della sua personale carriera politica. Mie care e miei cari Informati, quello che sto scrivendo non è rivolto alla volontà o meno di lasciarsi vaccinare anche perché la legge Lorenzin prescrive che tale pratica sia obbligatoria e non volontaria; vorrei soffermarmi su chi ha convinto, loro malgrado, che esista una remota possibilità che tale legge possa essere abrogata/cambiata/rivista/abolita grazie alla deposizione di firme in Parlamento. È dal 1998 che Andreas Pöder fa capolino in una delle poltrone sia della provincia che della regione, senza aver mai apportato un significativo miglioramento o cambiamento nel Wonderland, forse perché il suo spessore politico è paragonabile ad un capello da spaccare in quattro, metaforicamente parlando. Eppure è riuscito a canalizzare la rabbia di una resistenza che è più forte soprattutto nelle zone di montagna e in quelle rurali della Provincia di Bolzano, dove i gruppi di attivisti no-vax hanno messo radici. In pratica sta facendo furore in quella fascia rurale con una media culturale sicuramente non gemellabile con quella della cittadina di Cambridge, raccontando che se garantiranno la sua rielezione, partirà alla volta di Roma come un novello Brancaleone a capo di una crociata. Ha raccolto quindicimila firme all’incirca, giusto il quantitativo necessario per tappezzare i vetri di una Fiat Punto che si accinge ad appartarsi in “camporella”, ed al canto di uno Jodel è partito alla conquista della Terra Santa Romana. Questo lo abbiamo appreso perché ci ha deliziato con un suo servizio fotografico con tanto di propaganda il giorno della Festa della Liberazione, pubblicato sul social di Mark Zuckerberg (che per fortuna di Pöder non è a pagamento) e che ha riscontrato qualche consenso tra i suoi “raggirati” tanto quanto dissenso tra quelli che non approvano né la storia, né la metodologia utilizzata da Pöder per il suo tornaconto elettorale, suo e non del movimento che rappresenta.
Poder prima al Senato (chiuso) e poi alla Camera (da fuori)
Uno su tutti è da segnalare lo scontro avuto col dott. Gallo, che in passato aveva avuto parole di elogio nei confronti di Pöder e nella sua posizione critica nei confronti di una sanità locale inadeguata al fabbisogno della Provincia; ma quando il tempo stringe e la poltrona si fa bollente, la tentazione di mordere la mano di chi ti ha nutrito culturalmente si fa forte, e Pöder quella mano al dott. Gallo l’ha morsa. Ritorniamo alle fatidiche firme. Spero che il nostro Brancaleone abbia spiegato in sudtirolesevisione “valli et orbi” che per usufruire dell’istituto del referendum abrogativo di una legge così come previsto dall’art. 50 della Costituzione, è necessario presentare in Parlamento almeno cinquecentomila firme convalidate dalla Corte di Cassazione. Insomma, se non siamo di fronte all’ennesima bufala pre-elettorale, poco ci manca. Eppure una cosa la voglio dire io ai no-vax che portano avanti una più che legittima protesta. Per essere ascoltati ed essere presi seriamente dalle istituzioni, c’è bisogno prima di tutto di credibilità; per far ciò si scelgono portabandiera ed interlocutori intellettualmente onesti e capaci di impegnare la Pubblica Amministrazione. Che credibilità può avere un Pöder che nel 2005 è stato addirittura iscritto nel registro degli indagati per istigazione all'odio razziale (l'accusa è quella di avere violato la legge Mancino per l'appoggio esterno fornito all'organizzazione neonazista Südtiroler Kameradschaftsring)? Lascio a voi trarre le debite conclusioni.