domenica 3 giugno 2018

LE BRUTTE ABITUDINI SONO DURE A MORIRE…



…oppure potremmo dire che il lupo perde il pelo ma non il vizio. Sta di fatto che come la giri e la rigiri, il risultato è sempre quello, ogni assunzione strombazzata in pompa magna ha il sapore di marchetta all’ombra del cipresso bolzanino. È come potremmo interpretarlo diversamente? Bentrovati care amiche ed amici Informati, avrete dedotto che si sta parlando dell’ultima nomina/assunzione/incarico/assegnazione o altra forma di lavoro subordinato che la Provincia di Bolzano ha proferito all’ex senatrice dell’ormai “c’era una volta il PD” Francesca Puglisi.  Raccontiamo i fatti. Da un’indagine commissionata dalla Provincia di Bolzano, risulta che l’immagine dell’Alto Adige non sia propria idilliaca agli occhi degli italiani anzi, pare proprio che a fronte di bellezze naturali ed uniche nel loro genere, gli altoatesini risultino arroganti al resto dello Stivale e quest’atteggiamento nuocerebbe tantissimo al turismo, voce predominante dell’economia locale. Per ovviare a ciò, la Provincia bandisce una selezione di incarico “per la profilazione della percezione e dell’immagine dell’Alto Adige sul territorio nazionale. Incarico di esperto a tempo determinato.” Per questo bando si richiedono attitudini, titoli ed esperienze quasi uniche nel suo genere, tantoché solo un candidato esprime la volontà a partecipare ovvero “’o miracolo di San Gennaro!”, al secolo la dott.ssa Francesca Puglisi.
L'ex senatrice F. Puglisi
La giornalista pubblicista nonché ex senatrice, specializzata nel settore delle pubbliche relazioni, ha superato la selezione provinciale anche se a detta del consigliere  Andreas Poder, esponente di spicco del Bürger King für Ristorantirol (non ci vedo più dalla fame), al momento della selezione l'esaminanda nonché unica candidata non era in possesso del determinante requisito del patentino di bilinguismo. Sapete come la penso sui patentini e restrizioni concorsuali in genere ma Poder ha ragione da vendere, la neo incaricata non è certificata in A1 per la lingua tedesca. La Provincia risponde che essendo l’unica candidata, è discrezione dell’Ente derogare tale norma perché c’è un tale bisogno di risollevare l’immagine dell’Alto Adige, che procrastinare la nomina potrebbe risultare fatale. La dott.ssa Francesca Puglisi, con deliberazione della Giunta provinciale di Bolzano n. 510 di data 29/05/2018, ha ricevuto l'incarico. Discrezione! Ogni qualvolta la Provincia utilizza questa parola, mi vengono i sintomi dell’orticaria, un prurito su tutto il corpo per quanto fastidiosa sia la discrezione della Provincia. Si fa un concorso a Direttore Sanitario? Quello idoneo non ha il patentino, quello non idoneo non ha i requisiti: l'indiscrezione dell’assessore competente pende sul candidato non idoneo. Sei un medico pluriesperto e megareferenziato che concorre a carica di primario? Anche se passi la selezione, la discrezionalità del generaldirektor propenderà per un medico "passabile" o peggio, non bandiscono neppure il concorso.
Insomma, due pesi e due misure, come per la nomina della dott.ssa Morgante a procuratore della Corte dei Conti di Bolzano, già assessore al bilancio del Comune di Roma col sindaco Marino (PD), anche lei senza patentino di bilinguismo. Della discrezionalità dell’Alto Adige, la Treccani ci farebbe una nuova enciclopedia tanti sono i casi annoverati nel corso di questi ultimi anni. L’impostazione feudale della politica locale lo permette, la connivenza con partiti ormai dell’ex governo l’hanno permesso, l’arroganza dell’Amministrazione Provinciale lo permette ancora, e cosa fanno? Nominano un consulente per addolcire l’immagine di arroganza con un’ulteriore azione discrezionalmente arrogante. L’ex senatrice Puglisi avrà come sede lavorativa gli uffici “dell’ambasciata di Bolzano” siti in via del Gesù 57 a Roma, a soli seicento metri esatti di distanza dal Senato della Repubblica ove presta servizio l’altoatesinissimo senatore Bressa, attualmente compagno di vita della neo-incaricata; altra benzina sul fuoco su di una nomina che più che sospetti conferma una certezza. L’elezione di Bressa nel collegio-bunker di Bolzano insieme alla dea dello jodel Maria Elena Bosken,
è stata garantita al PD nazionale dall’SVP di Komptscher & Co.; la certezza è che nonostante tutto, l’SVP continui nella sua azione garantista di personaggi che non potranno più garantire nulla all’SVP, tantomeno ai bolzanini. La beffa. Una parte dell’SVP si augura che Francesca Puglisi non accetti l’incarico. L’ex senatrice, parlando con Repubblica di Bologna, ha dichiarato: «Visto l'impegno che mi verrebbe chiesto a Roma e lo stipendio di 2.650 euro netti mensili, potrei anche rinunciare, non ho ancora firmato». A pensar male tutta ‘sta faccenda ha seriamente i contorni della marchetta ma si sa, io non penso mai male…






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